DirittoEconomia

venerdì 11 maggio 2012


                                                                     EUROPA                                                                                                                  





Venerdì 4 maggio 2012 



La lezione di Einaudi

    

Articolo di Enzo Di Nuoscio



Francesco Tomatis, Verso la città divina. L’incantesimo della libertà in Luigi Einaudi (Città Nuova, 2011).



OMISSIS



Tomatis ci dimostra come Einaudi fosse convinto che la libertà non possa fare a meno di una dimensione <<morale>> e <<trascendente>>. Per Einaudi la libertà è innanzitutto una condizione <<antropologica>> che consente ai singoli di elevarsi moralmente e alle società di progredire nel benessere. Una condizione che ha bisogno di presupposti economici (l’economia di mercato), sociali (una sostanziale riduzione delle disuguaglianze), politici (la limitazione dei poteri dello Stato), giuridici (l’ <<impero della legge>>) e persino gnoseologici (la consapevolezza della fallibilità della conoscenza umana). Grazie a queste garanzie la libertà potrà garantire il massimo di diversità, di discussione critica e anche di “lotta”, compatibili con le regole condivise dello Stato di diritto e potrà diventare la più preziosa risorsa per consentire la realizzazione del maggior numero possibile di progetti individuali compatibili tra loro e quindi per potenziare le capacità di problem solving di un gruppo. Ma tutte queste condizioni <<non sono bastevoli>> perché, spiega Einaudi, <<la libertà esiste se esistono uomini liberi che ubbidiscono alla voce della coscienza>>, che si sentano moralmente liberi, prima di tutto dentro di sé. E’ questa una libertà che non dipende dall’organizzazione sociale e politica, ma che è legata al foro interiore degli individui. E’ una libertà più profonda, che è causa e non effetto di quella politica ed economica, e che Einaudi identifica come la inesauribile ricerca esistenziale di verità assolute che esseri umani consapevoli della loro <<creaturalità>> non possono che cercare in una dimensione <<divina>> e <<trascendente>>.

Dunque, l’Einaudi empirista e pragmatista, l’economista tutt’altro che insensibile al rigore positivista, lo scienziato delle finanze che della libertà ha indagato i meccanismi più “tecnici”, sapendola sempre declinare in un vissuto popolare di esperienze tratte dalla vita di tutti i giorni, è lo stesso Einaudi che, da cattolico e liberale, guarda alla libertà anche da una prospettiva esistenziale e spirituale, che vede in essa <<l’anelito spirituale verso l’alto>> e che non esita a sostenere che è proprio questa libertà della coscienza e dello spirito a <<rendere la vita degna di essere vissuta>>. Einaudi parla di <<incantesimo della libertà>> per identificare, come scrive Tomatis, <<l’esporsi dell’uomo libero ad un’alterità verticale, trascendente ogni realizzazione storica>>. E tuttavia, dalla prospettiva einaudiana questa profonda dimensione spirituale della libertà, non solo non è in contrasto, ma è in perfetto accordo con la laicità dello Stato liberale, il quale si astiene dal giudicare la coscienza e dall’imporre verità assolute, consentendo a ogni singolo quella perenne ricerca di ciò che è “altro”, che Einaudi considera il più autentico tratto antropologico ed esistenziale dell’essere umano.  



Articolo trascritto da Niccolò Caldironi

martedì 17 aprile 2012

LO SCIOPERO


Fonte: corso diritto del lavoro CEDAM


22.1. – lo sciopero come diritto costituzionalmente garantito
Note di studio: lo sciopero è un diritto costituzionalmente garantito, che si realizza attraverso il mancato svolgimento della prestazione collettiva ed organizzata al fine di perseguire interessi comuni.
Lo sciopero rappresenta uno dei principali strumenti di autotutela sindacale, esso consiste nell’estensione collettiva concordata e compiuta dai lavoratori al fine di perseguire specifici interessi professionali e collettivi.
Più che una libertà, lo sciopero è un vero e proprio diritto soggettivo fondamentale e irrinunciabile riconosciuto al prestatore di lavoro subordinato.
Esso trova il suo fondamento nell’ art. 40 della Costituzione secondo il quale “ il diritto di sciopero si esercita nell’ambito delle leggi che lo regolano”.
Di grande rilievo è certamente la L. n. 146 del 1990 relativa all’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e alla salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente tutelata.
Nonostante la mancata completa attuazione della norma costituzionale, il diritto di sciopero è esercitatile direttamente nell’ambito dei limiti fissati dalla giurisprudenza al fine di tutelare gli interessi generali.
La proclamazione deve essere decisa collettivamente e non deve provenire necessariamente dalle organizzazioni sindacali.
La titolarità, quindi, del diritto di sciopero è attribuita al singolo lavoratore che può esercitarla senza il benestare del sindacato; tuttavia, se si configura come individuale in quanto a titolarità, lo si deve considerare come collettivo quanto alla sua proclamazione ed esercizio.
Lo sciopero viene esercitato legittimamente quando il danno sofferto dall’imprenditore a causa dell’estensione ( valutato con il criterio della professionalità ) corrisponde alla perdita della retribuzione da parte dei lavoratori.
Il datore di lavoro, da parte sua, pur non potendo impedire l’esercizio dello sciopero, in quanto ciò realizzerebbe una condotta antisindacale, ha comunque il diritto di limitare i possibili danni attraverso una serie di comportamenti legali.
Può ad esempio provvedere alla sostituzione dei lavoratori scioperanti con altro personale interno ( ricorrendo anche al lavoro straordinario di questi ).
È escluso invece che possa ricorrere ad assunzioni esterne a tempo determinato o in somministrazioni per far fronte all’assenza degli scioperanti ( Tribunale di Modena, 24 Aprile 2003, Massimario giur. lav. Rep., 152: “è legittimo il ricorso a personale già dipendente anche non ordinariamente occupato presso l’unità produttiva interessata dall’agitazione, al fine di sostituire gli scioperanti; è invece illegittima l’assunzione di altro personale in sostituzione. Tale orientamento è consolidato in giurisprudenza: Cas. 87/8401, in Giustizia Civile 1988, I, 698; Notiziario giur. lav., 1987, 694; Cas. 91/12822, Notiziario giur. lav., 1991, 703).
Altro strumento a disposizione del datore di lavoro è la “comandata” , vale a dire la possibilità di far sì che alcuni lavoratori non partecipino allo sciopero al fine di evitare i danni derivanti dall’eventuale spegnimento degli impianti.
Mette conto rilevare che in tali casi generalmente il datore di lavoro ed i sindacati aziendali raggiungono accordi preventivi per gestire situazioni che possono mettere a rischio il funzionamento degli impianti.
Il datore di lavoro, in caso di sciopero a singhiozzo o parziale, rifiuta la residua prestazione offerta dai lavoratori ove questa determini soltanto oneri e spese e non apporti alcun vantaggio alla attività aziendale.
Secondo l’orientamento ormai consolidato dalla giurisprudenza il diritto di sciopero non è soggetto ad alcuna limitazione, se non quelle che scaturiscono dalle norme che tutelano posizioni giuridiche concorrenti e dalle disposizioni delle leggi richiamate al paragrafo precedente.
Tali limiti derivano dal contrasto tra l’interesse garantito dal diritto di sciopero e gli interessi costituzionalmente tutelati.
La necessità di tutelare tali diritti ha creato non pochi contrasti in dottrina e in giurisprudenza circa il riconoscimento del diritto di sciopero per i lavoratori che operano in determinati settori.
È ormai pacifica, in seguito alla privatizzazione del pubblico impiego, l’ammissibilità dello sciopero da parte dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni. Ove però si tratti di dipendenti pubblici occupati in servizi pubblici essenziali devono essere rispettati i limiti previsti dalla Legge n. 146 del 1990.
Ad ogni modo, da un punto di vista generale, lo sciopero è considerato legittimo in quanto finalizzato alla tutela degli interessi dei lavoratori, interessi che vanno al di là delle sole rivendicazioni retributive. È venuta meno quindi la vecchia concezione secondo cui era considerato illegittimo lo sciopero proclamato per interessi estranei alla sfera di disponibilità del datore di lavoro.
Pertanto, oltre allo sciopero indetto a fini contrattuali, oggi sono considerati ammissibili:
<Lo sciopero politico, attuato per assumere o modificare delle scelte in relazione a specifici problemi politici; tale forma di astensione è penalmente perseguibile nel caso in cui viene realizzata per sovvertire l’ordinamento costituzionale o per impedire l’esercizio di quei poteri e diritti in cui si esprime la sovranità popolare (cfr. Trib. Milano 29 Maggio 200 in Mass. Giur. Lav., 2001, 7);
<Lo sciopero economico- politico diretto ad ottenere dall’autorità pubblica interventi finalizzati a tutelare le condizioni socio-economiche dei lavoratori;
>Lo sciopero di solidarietà, che consiste nell’astensione dal lavoro da parte di lavoratori appartenenti a una determinata categoria o di una certa località o azienda, a sostegno dello sciopero intrapreso già da altri lavoratori; tale forma di sciopero è considerata legittima solo in presenza di una comunione di interessi tra i due gruppi di lavoratori;
Lo sciopero di protesta, realizzato per contestare determinati provvedimenti adottati dal datore di lavoro che risultano lesivi dei diritti e dei lavoratori.
Oggi quindi sono considerati legittimi: lo sciopero a sorpresa (attuato senza preavviso), lo sciopero straordinario (rifiuto di effettuare il lavoro straordinario richiesto), lo sciopero a singhiozzo ( astensione scaglionata in diversi momenti), la sciopero a scacchiera (sciopero in reparti alternati e in tempi successivi).
Con riferimento alle conseguenza dell’esercizio del diritto di sciopero, si ricorda che il contratto di lavoro è un contratto sinallagmatico, e quindi il mancato svolgimento della prestazione da parte del lavoratore in sciopero giustifica la perdita del diritto a ricevere la retribuzione relativa.
Lo sciopero, dunque, sospende per il lavoratore il diritto alla retribuzione.
Peraltro, la giurisprudenza sostiene che nulla è dovuto al lavoratore nel caso in cui la prestazione resa, in conseguenza dello sciopero, sia scesa al di sotto del livello di normalità tecnica in mancanza della quale l’attività lavorativa non ha più significato.
22.3. - lo sciopero nei servizi pubblici essenziali
Lo sciopero nei servizi pubblici essenziali è disciplinato dalla L. n. 146 del 1990, come modificata dalla L. n. 83 del 2000.
Tale legge, oltre ad individuare i servizi da qualificare come pubblici essenziali, prevede anche una speciale procedura da seguire per esercitare il diritto di sciopero in tali circostanze.
Rientrano tra i servizi pubblici essenziali:
Quelli relativi alla tutela della vita, sicurezza, libertà e ambiente; tali servizi sono garantiti dai settori della sanità, dell’igiene pubblica, della protezione civile, dello smaltimento dei rifiuti, della giustizia etc.;
Quelli riguardanti la libertà di circolazione ( garantita attraverso i trasporti pubblici urbani ed extraurbani);
I servizi di previdenza e assistenza sociale;
I servizi in tema di istruzione;
In primo luogo lo sciopero deve essere comunicato con un preavviso di almeno 10 giorni alla amministrazione che eroga il servizio.
I soggetti che promuovono lo sciopero devono comunicare per iscritto la durata, le motivazioni e le modalità di attuazione dello sciopero. Tale comunicazione va indirizzata a chi eroga il servizio che si irrompe, alla autorità competente ed alla Commissione di garanzia.
In ogni caso devono essere sempre garantite le prestazioni minime indispensabili (si pensi allo sciopero nel Servizio Sanitario Nazionale).
Gli utenti devono essere informati sul servizio che sarà comunque garantito, e devono avere notizia dello sciopero almeno 5 giorni prima del suo inizio.
Nel caso in cui l’esercizio dello sciopero matta a rischio i diritti della persona costituzionalmente garantiti, il Presidente del Consiglio, i un Ministro delegato, o il Prefetto invitano gli scioperanti a porre fine alla astensione e ad adeguarsi alle proposte della commissione di garanzia nel caso in cui non intendano conciliare la vertenza (c.d. Precettazione).
Nel caso in cui questo primo intervento non sblocchi la situazione, gli stessi organi possono emettere una Ordinanza finalizzata a garantire i servizi e a mediare tra gli interessi contrastanti.
Il mancato rispetto del procedimento sopra descritto comporta la irrogazione di specifiche sanzioni a carico dei lavoratori astenuti e delle organizzazioni sindacali coinvolte. Tali sanzioni consistono in provvedimenti disciplinari nei confronti dei lavoratori, proporzionati alla gravità dell’infrazione, che non comportino l’estinzione del rapporto o mutamenti definitivi dello stesso. A carico poi delle Organizzazioni sindacali è prevista la possibilità della sospensione, per tutta la durata dello sciopero, dei permessi sindacali retribuiti e l’eventuale esclusione dalle trattative negoziali per due mesi dalla cessazione dell’astensione. Nel caso in cui tali sanzioni non possano essere applicate, la Commissione di garanzia delibera in via sostitutiva una sanzione amministrativa pecuniaria a carico di chi risponde legalmente per l’organizzazione sindacale responsabile.
La serrata è il mezzo di lotta sindacale tipico degli imprenditori e consiste nella chiusura temporanea dei luoghi di lavoto, impedendo lo svolgimento dell’attività lavorativa allo scopo di evitare azioni legittime (occupazioni, danneggiamenti, boicottaggi) da parte dei lavoratori.
Il datore di lavoro, in sostanza, rifiuta la prestazione dei lavoratori e, conseguentemente, di corrispondere la retribuzione.
Tale strumento, a differenza dello sciopero, non è un diritto costituzionalmente garantito. Pertanto, parte della dottrina aveva sollevato dubbi sulla sua ammissibilità reputandolo in contrasto col principio del favor prestatoris che connota il rapporto tra datore di lavoro e i prestatori.
La Corte Costituzionale, tuttavia, con sentenza n. 29 del 4 Maggio 1960 ha dichiarato costituzionalmente illegittimo l’art. 502 c.p., il quale prevedeva una sanzione penale per il datore di lavoro che avesse fatto ricorso alla serrata, consentendo così di superare i dubbi relativi all’ amministrabilità del ricorso della serrata da parte degli imprenditori.
Si può senz’altro riconoscere la legittimità di tale strumento, purchè il datore di lavoro vi ricorra per ragioni inerenti il rapporto di lavoro.
La serrata può essere qualificata, come lo sciopero, del resto, uno strumento di autotutela che, in questo caso, viene riconosciuto al datore di lavoro.
Per completezza si evidenzia che non costituisce serrata la situazione in cui il datore di lavoro decide di rifiutare la prestazione dei lavoratori non scioperanti nell’ipotesi in cui questa non possa essere utilizzata proficuamente in concreto a causa dello sciopero di altri dipendenti dell’imprenditore. Al riguardo la giurisprudenza concorda sulla legittimità di tale rifiuto.
Diverso è il caso della c. d. serrata “per ritorsione”, in cui il datore di lavoro ricorre a tale strumento in risposta a uno sciopero illegittimo. Su tale forma di serrata si è pronunciata la Corte di Cassazione che ne ha ammesso la legittimità.


giovedì 23 febbraio 2012

PRAGA E I SUOI MARTIRI...

Martiri d’Europa: Jan Palac e Jan Zadjic
Piazza San Venceslao è il cuore di Praga. E’ lunga 700 metri e larga 60 ed ha un’aiuola verde al centro. E’ contornata da bellissimi edifici stile liberty.
Piazza San Venceslao è il cuore d’Europa. E qui sorge il monumento equestre a San Venceslao con le  statue degli altri patroni della Cechia:  S. Agnese, S. Ludmilla, S. Adalberto e S. Procopio ed è esattamente qui che si sono immolati per amore della libertà Jan Palac e Jan Zadjic.
Qualcuno doveva, in quel gennaio 1969 e proprio in quel luogo, sancire l’estrema ingiustizia in atto contro il popolo Ceco e contro la libertà di tutte le genti.
I martiri danno la loro vita per questo. Jan Palac e Jan Zadjic diedero la loro per affermare , una volta per tutte, in modo definitivo, che quel regime era disumano e quella invasione violenta era un atto di barbarie, un sopruso intollerabile. Qualcuno doveva. E questo compito,  glorioso e doloroso,  lo hanno preso su di loro due ventenni, divenuti ora pietre miliari, testate d’angolo nell’edificio nazionale Ceco ed Europeo.
Il 12 gennaio 1969 Jan Palac e Jan Zadjic hanno scritto una pagina indelebile nella storia a dell’umanità e lo hanno fatto per noi.
Per questo milioni di europei vanno ora a rendere omaggio con un fiore, con una foto, con una preghiera a questi due nostri figli, così sensibili, così coraggiosi e generosi.
Sulla loro tomba ho capito finalmente e fino in fondo e condiviso (spiritualmente) e approvato l’estremo dolore della loro estrema donazione.
15.04.2011 – Praga                                                                                   
Daniele Morelli

L'ITALIA E LA SUA "UNITA'"

Alla vigilia dell’Unità d’Italia, come mostra la cartina, la penisola era divisa in ben 7 Stati Sovrani. Molti di questi erano influenzati dall’Austria-Ungheria ed avevano una sovranità pertanto limitata.Lo Stato pontificio “spezzava” a metà il paese ed essendo espressione del potere temporale del Papa era particolarmente difficile conquistarlo poichè godeva di protezioni da parte della Francia e di altre potenze estere interessate a difendere “la cristianità”.
L’iniziativa venne presa da Garibaldi (per molti anni si era sognata l’Unità d’Italia da parte di diversi intellettuali e scrittori: Mazzini, D’Azelio, Manzoni e uomini politici: Carlo Pisacane, i fratelli Bandiera, Carlo Cattaneo, Gioberti, Daniele Manin....) abilissimo uomo d’armi che con mille volontari (la maggior parte della Lombardia e nord Italia)  sbarcò in Sicilia e risalì la penisola fino a Napoli capitale del regno borbonico, sconfeggendone l’esercito, e liberando il sud Italia da una monarchia fra le più decadenti ed inefficienti d’Europa.  Vittorio Emanele II re di Sardegna e Piemonte, sapendo che Garibaldi era di idee repubblicane e socialisteggianti temeva che questi volesse instaurare al sud una repubblica democratica che avrebbe potuto far cadere la monarchia sabauda e dimostrato all’Europa che era possibile abbattere le monarchie come teorizzava Mazzini. Con l’esercito marciò “ incontro” e “contro” Garibaldi (ottenuto l’appoggio diplomatico delle maggiori monarchie europee) per impedire una svolta troppo democratica. I savoia, con il Generale Cialdini entrarono nello Stato Pontificio nelle Marche e si scontrarono con l’esercito papale che difendeva le frontiere, vincendo,  a Castelfidardo vicino ad Ancona e continuando la marcia verso sud. Vittorio Emanuele II e Giuseppe Garibaldi si incontrarono così a Teano fra Roma e Napoli. Garibaldi consegnò il sud Italia al re per evitare uno scontro fra Garibaldini ed esercito Piemontese cioè una guerra civile. Avendo vinto una guerra e conquistato un regno a Garibaldi sarebbe spettato il testoro di quel regno, il governo, onorificenze...invece non ottenne nulla dai Savoia che si dimostrarono molto ingrati. Anche i Garibaldini non vennero ricompensati per i loro sacrifici...molti erano morti per liberare il sud...non vennero immessi nei ranghi dell’esercito italiano e non ottennero pensioni di guerra se non marginalmente. Invece gli ufficiali borbonici che avevano perso la guerra, per il fatto che erano militari regolari vennero integrati nell’esercito italiano e pagati e ricompensati...l’Unità d’Italia, insomma, iniziò male...per il popolo.  Si aggiunga anche che  i “Piemontesi” si comportarono non come fratelli per gli abitanti del sud ma come nuovi padroni...imponendo nuove leggi, nuove tasse,  la leva obbligatoria per diversi anni...insomma danneggiando l’economia già poverissima del sud Italia! Gli storici per questo parlano non di “Liberazione” del sud ma di “Piemontesizzazione”. Ne derivò una rivoltà dei contadini e dei pastori del sud che sfociò in un brigantaggio che vide ben 5.000 medidionali combattere contro l’esercito Italiano. Vennero commesse da ambo le parti atrocità e massacri...alla fine i briganti vennero uccisi tutti e così venne imposto il nuovo ordine ma solo dopo 5 – 6 anni di lotte che lasciarono ferite aperte per decenni.  Fenomeni come la  ‘drangheta la camorra e la mafia hanno a monte questa ostilità verso lo Stato percepito come “padrone ostile” da combattere e non amico col quel collaborare.
Il papa rimase sovrano della città di Roma che Garibaldi tentò per ben due volte di conquistare militarmente senza riuscivi perchè fermato dall’esercito italiano e francese che custodiva il papato, e ciò per farne la Capitale d’Italia...infatti Roma era una città prestigiosa perchè al tempo dei romani era “caput mundi” ed anche dal punto di vista geografico, trovandosi a metà della penisola si prestava ad essere Capitale. Solo nel 1870 l’esercito Italiano (i bersaglieri di La Marmora) attaccò Roma, aprì a cannonate la breccia di Porta Pia e conquistò la città dopo una breve resistenza dell’esercito pontificio.
Il Papa, ritenendosi offeso ed usurpato, si rinchiuse nei palazzi vaticani (che vennero rispettati  dal Governo Italiano come residenza esclusiva del Papa riconoscendone la piena sovranità ed autonomia dall’Italia) ed intimò a tutti i cattolici italiani di NON collaborare col nuovo Stato Italiano. (Allora i cattolici erano l’80% della popolazione e questo ordine causò grave danno al nascente Stato Italiano perchè questo  fu impoverito del contributo che i cattolici potevano dare alla politica). Con la presa di Roma finisce il potere temporale dei Papi durato ben 1500 anni!

CHIESA & POTERE

IL POTERE TEMPORALE DELLA CHIESA
“Temporale”: cioè...”nel tempo”, nella storia...la chiesa ha un potere spirituale nell’aldilà...ma, vivendo nella storia esercita anche un potere “temporale”. In alcune epoche storiche un potere temporale Assoluto:In origine il messaggio Cristiano propugnava l’amore fra tutti gli uomini, cosa che avrebbe dovuto portare ad una società uguale anche a livello economico. Anzi nel Vangelo Cristo predilige i poveri e dice che è più facile che un cammello (cioè una grossa corda) entri in una cruna di un ago che un ricco nel regno dei cieli.Cioè la ricchezza può essere fonte di corruzione se ci si attacca troppo ad essa e la si antepone alla giustizia o ai rapporti umani, alla generosità, alla solidarietà, all’amore in ultima analisi.l ricco, sentendosi potente può arricchirsi sempre di più a scapito degli altri. Può comprare tutto. (case, terreni, sesso, amici, favori, posti di comando....)
Questa tentazione del potere economico e politico nei primi tre secoli della Chiesa è stata evitata dal cristianesimo perchè esso era ancora un fenomeno nuovo, ed i cristiani venivano anzi perseguitati dai pagani.(si pensi ai numerosissimi martiri cristiani immolati nelle arene per divertire il pubblico insensibile e ignorante,  ad opera degli Imperatori Romani).
Nel 313 dopo Cristo con l’imperatore Costantino le cose cambiano. Abbiamo la pax Costantiniana, cioè l’Imperatore capisce che si può avere  l’appoggio dei cristiani (che nel frattempo erano divenuti maggioranza del popolo) se questa religione viene  ufficialmente riconosciuta.
Da questo momento i Vescovi, il Papa, il Clero viene riverito e riconosciuto dal potere imperiale(che è un potere civile). E appoggiato anche economicamente. La chiesa si arricchisce economicamente di denaro, di terre, di abbazie, tesori) La Chiesa diventa un potere mondano...nè più nè meno dei capi militari o dei ricchi funzionari pubblici ...perde così la freschezza del messaggio evangelico iniziale...la ricchezza divente normale per la Chiesa...come diventa normale, col passare dei secoli “comprare” il titolo di Vescovo.
Durante la dominazione Longobarda otterrà da questo popolo anche delle terre che formeranno in seguito lo Stato della Chisa (vedi cartina) fino a metà del 1800, cioè per oltre 1000 anni.
Nella storia quindi la Chiesa (soprattutto l’alto clero: Vescovi e curia papale) è stata dalla parte dei ricchi. I Papi venivano eletti fra le famiglie più ricche e colte di Roma....limitandosi a “consolare” i poveri.... a predicar loro obbedienza, pazienza, remissione.  Non sono mancati dei ribelli per esempioFra Dolcino che a capo di bande di contadini affamati attaccava i monasteri ricchie e uccideva i Vescovi corrotti...ma queste ribellioni finivano sempre nel sangue. Fra Dolcino venne torturato e bruciato vivo dal potere religioso che lo catturà eliminando quella che riteneva una eresia.  (1307) Altri come S. Francesco invece riscoprono la semplicità e la povertà praticandola in prima persona e riformando la Chiesa con l’esempio. Anche noi a Ravenna abbiamo S. Romualdo che a cavallo dell’anno 1000 propugna una riforma degli eremi e monasteri in senso più evangelico. Cioè abbandonare il potere temporale e dedicarsi alla preghiera e ad opere di bene.  Sono passati molti secoli ma i problemi sono ancora simili. Anche oggi la Chiesa (ed in generale tutte le religioni) non si limita a proporre una vita spirituale, un impegno per diffondere l’amore tra gli uomini, una risposta per l’aldilà...anche oggi la Chiesa chiede e ottiene aiuti temporali dallo Stato. Con gli Stati moderni stipula Concordati. In Italia vige il Concordato del 1929 stipulato da una parte da Mussolini., poichè in quel tempo vigeva il regime fascista e dall’altra il Cardinal Gasparri per il Vaticano. Con il Concodato del 1929 Mussoline (che non era per nulla religioso anzi era anticlericale), ottenne l’appoggio della Chisa al regime fascista...cioè la Chiesa invece di condannare il Fascismo che si era imposto con i soprusi, la violenza, i brogli elettorali, le uccisioni degli oppositori, tacque e collaborò col regime (gli storici parlano infatti dal 1929 in avanti di clericofascismo) ed ottenne in cambio: 1) La proclamazione che la religione Cattolica era la sola religione dello Stato...gli  altri culti erano solo tollerati; 2) La religione cattolica veniva insegnata nelle scuole obbligatoriamente da sacerdoti  3) veniva riconosciuto il matrimonio concordatario cioè celebrato davanti al ministro di culto cattolico e trascritto poi da questi nei registri dello Stato Civile, ed aveva lo stesso valore legale del matrimonio Civile. 4) Alla chiesa veniva data la “congrua” cioè una specie di stipendio mensile ai sacerdoti per il loro ministero (non era una grande somma ma comunque rendeva i sacerdoti “dipendenti” dallo Stato. Giuseppe Mazzini sarebbe stato contrario a questa commistione fra Stato e Chiesa, secondo lui i due organismi dovevano occuparsi ognuno del proprio ambito e non interferire l’un l’altro. Anche Cavour che era liberale affermava”Libera Chiesa in libero Stato” quindi niente concordati ma libertà per entrambe le realtà di dispiegare i propri compiti. Cioè Laicità.Il regime concordatario è resistito anche alla caduta del fascismo...per non contrariare la Chiesa, in un momento delicato di fine guerra, di ritorno alla democrazia, tenuto conto che gli italiani allora erano quasi tutti cattolici, i partiti decisero di recepire il vecchio concordato benchè fascista, nella Costituzione, Lo stesso Togliatti, segretario del Partito Comunista non ritenne di opporsi e per la pace religiosa accettò questo salvataggio del Concordato. Infatti oggi l’art. 7 della Cost. rimanda al Concordato per la regolazione dei rapporti fra Stato e Chiesa. Sono passati così diversi decenni di Repubblica italiana che si è ritenuta laica...ma laica fino in fondo non è mai stata fino al 1984 quando Bettino Craxi, socialista, laico, allora capo del Governo, mise mano al concordato e assieme alla Chiesa ne rinnovò i contenuti aggiornandolo e rendendolo più conforme alla Costituzione secondo la quale non ci deve essere una religione di Stato ma tutte le religioni hanno pari dignità, come recita l’art. 8. Il Nuovo Concordato toglie il principio che il Cristianesimo è l’unica religione dello Stato; mantiene il matrimonio concordatario, mantiene la religione a scuola ma gli studenti i possono avvalersene o meno; sostituisce alla congrua il sistema dell’8 per mille. Cioè se uno deve pagare 1000 euro di tasse può, firmando nell’apposita casella della dichiarazione dei redditi, devolvere 8 euro alla Chiesa Cattolica....il meccanismo però è un pò “furbesco” perchè las somma delle firme non fatte viene comunque data alla Chiesa in proporzione alle firme ottenute...cioè la Chiesa partecipa ad una doppia distribuzione.... Cisono poi altre agevolazioni per la chiesa a livello fiscale: non paga l’ICI sugli edifici religiosi (non paga neppure sugli immobili adibiti ad attività commerciali...ciò è ingiusto ...sarebbe meglio l’esenzione solo sugli edifici di culto) Inoltre quando un cittadino si costruisce la casa paga degli oneri di urbanizzazione (soldi che il comune impiega per urbanizzare la zona, cioè fare strade, parcheggi, piazze, aree verdi,  fognature marciapiedi.....ma una parte va alla Chiesa per costruire nuovi edifici di culto...pagano tutti anche i non credenti o i credenti di altre religioni....e ciò non è del tutto laico.
Oggi con le altre religioni sono state stipulate Intese che hanno contenuto analogo (Valdesi, Protestanti, Testimoni di Geova, Buddisti, Ebrei...) Non c’è alcuna intesa invece con la comunità Islamica che è la più numerosa in Italia...un pò per i pregiudizi politici e religiosi  verso l’Islam un pò perchè non vi è un’unica autorità islamica con la quale trattare....
MA E’ INDISPENSABILE CHE CI SIANO i CONCORDATI?
Secondo una certa “Chiesa di base” (gruppi di fedeli, comunità che leggono la Bibbia o si impegnano nel sociale) come Cristiani rifiutano i Concordati perchè la chiesa non deve chiedere privilegi allo Stato. Inoltre deve essere libera di dire la sua, anche contro lo Stato se non rispetta la persone, i diritti umani etc...se riceve aiuti e contributi la libertà sarà minore. Insomma sognano una Chiesa più evangelica. Ma sono in minoranza.

IL POLITICHESE?!?!

LE PAROLE DELLA POLITICA     

Anarchia. Gli anarchici – come dice il termine stesso – (an arkè) (senza – poteri) rifiutano le imposizioni autoritarie. Ritengono che l'uomo debba essere libero e decidere autonomamente i valori e lo stile di vita da seguire. Rifiutano pertanto lo Stato, le leggi e soprattutto il servizio militare e la guerra poiché è nell'esercito che si trova il massimo delle regole, della disciplina, della coercizione. Rifiutano le religioni, in particolare la chiesa cattolica poiché si basa su una rigida gerarchia: Papa, Cardinali, Vescovi, Sacerdoti tenuti ad una stretta obbedienza. Inoltre le regole morali del cattolicesimo sono sentite come opprimenti la libertà e la creatività della persona, soprattutto le regole della morale sessuale.
Distinguiamo fra anarchici individualisti che non sono politicamente impegnati ma vivono nel privato la loro fede anarchica ed anarchici collettivisti che invece credono che ci debba essere una solidarietà sociale e che le leggi e lo Stato possano dare regole minime ma a favore del benessere di tutti. Fabrizio De Andrè apparteneva a questa seconda corrente.
Anarcoinsurrezionalisti. Gruppuscoli illegali che usano la violenza – di solito mettono bombe davanti a sedi di partiti o istituzioni, a scopo dimostrativo…di solito non colpiscono le persone…- sono sempre nel mirino delle questure e della polizia e servizi segreti dello Stato.
L'anarchico Giuseppe (Pino)  Pinelli nel 1969 venne accusato di aver messo la bomba che scoppiò nella Banca dell'Agricoltura in Piazza Fontana a Milano che provocò diversi morti. Probabilmente era innocente ma si gettò o venne gettato dal terzo piano della questura dove era interrogato e morì. Il processo nel 1975 accertò che cadde dalla finestra per una "malore attivo" ….la sinistra ed il mondo dell'anarchia disse che "fu suicidato" dagli agenti della questura convinti cioè che fosse stato ucciso (magari per eccesso di percosse) fu infatti picchiato durante l'interrogatorio, rimane uno dei tanti misteri italiani.
Ricordiamo Sacco e Vanzetti, anarchici innocenti che vennero uccisi negli USA perché accusati ingiustamente di spionaggio.
Spesse volte gli anarchici sono stati un capro espiatorio…quando non si sapeva a chi dare la colpa di certi crimini, si attribuivano agli anarchici.
Assenteismo (di parlamentari) E' il malcostume dei deputati e senatori di non andare alle Camere per assistere ai lavori e ai dibattiti, vanificando così la funzione del Parlamento. (Vedi pianisti) Se un membro del Parlamento chiede la verifica del numero legale e questo non c'è la seduta viene sospesa e non si può procedere con i lavori. Alcune volte l'assenza può essere giustificata da impegni seri del parlamentare: impegni in commissioni, relatori a convegni, presenza nel collegio di provenienza, impegni di partito…ma a volte l'assenza è ingiustificata e dimostra poco senso di responsabilità.
Bipolarismo: Sistema politico basato su due soli partiti. Uno di destra ed uno di sinistra che si contendono il governo chi più raccoglie voti governerà. E' una proposta, una tendenza in atto nella politica italiana diretta a semplificare il quadro politico troppo ricco di partiti e partitini. L'eccesso di partiti rende instabile il governo. È sufficiente che un partitino che fa parte della coalizione che forma il governo, faccia mancare il suo appoggio ed il governo va in crisi. I due partiti che si sono creati dopo l'introduzione della legge elettorale maggioritaria (che costringe i partiti ad unirsi o a fondersi) sono: a sinistra il P.D a destra il P.D.L.. Purtroppo stiamo assistendo ora, nel 2010 ad una frammentazione del P.D.L per l'uscita di Fini con Futuro e Libertà…ed anche nel Partito Democratico si stanno confrontando tendenze interne di sinistra e di destra…
Bipartisan: Si tratta di una scelta dei partiti che vede destra e sinistra d'accordo su un tema per cui in Parlamento destra e sinistra votano in modo uguale. Per alcuni è un atteggiamento incoerente…per altri invece, che auspicano un alleanza generale per risolvere i gravi problemi italiani è qualcosa di virtuoso. In Germania per esempio c'è stata l'esperienza della Grosse Koalition per cui destra e sinistra collaboravano per il bene comune. Ovviamente i partiti più radicali, sia di destra che di sinistra sono contrari a questa politica che è definita "centrista"e troppo moderata.
Capogruppo: In ciascuna Camera (C. dei Deputati e C. dei  Senatori) ogni partito crea un suo gruppo parlamentare coordinato da un Capogruppo che ne diviene anche portavoce. Attualmente Capogruppo per il Popolo delle Libertà alla Camera dei Deputati è l'On. Fabrizio Cicchitto e al Senato è Maurizio Gasparri; Alla Camera dei Deputati  per il Partito Democratico è Dario Franceschini e al Senato è Anna Finocchiaro.
Commissione parlamentare: Il Parlamento non potendo discutere approfonditamente di alcune questioni complesse si suddivide in Commissioni che hanno la stessa composizione politica del Plenum, solamente hanno un numero molto più ridotto di parlamentari per rendere più agevole il lavoro. Inoltre le varie commissioni lavorano contemporaneamente per produrre più leggi in diverse materie in contemporanea.
Collegio elettorale: E' una porzione di territorio nel quale viene eletto uno o più candidati. Di solito è composto da più Comuni (es. Ravenna, Cervia, Russi, Conselice) ovvero  (Faenza, Bagnacavallo, Fusignano, Alfonsine). Più il Collegio è piccolo, più il deputato può essere conosciuto dagli elettori e rappresentarne i bisogni.
Coalizione di Governo: Nessun partito ha così tanti voti per essere da solo al Governo. Governi formati dalla sola Democrazia Cristiana ci sono stati negli anni '50 (governo monocolore). Oggi le coalizioni di Governo raggruppano diversi partiti di centrodestra (es. P.D.L. + Lega) ovvero centrosinistra (P.D. + I.D.V. + S.E.L). Le coalizioni sono più instabili perch' se si ritira uno dei partiti il Governo va in crisi e deve dimettersi. (Ciò è successo al centrodestra quando si ritirò la Lega e al Centrosinistra quando Rifondazione Comunista non votò la fiducia al Governo Prodi).
Concussione: Reato commesso da un Pubblico Ufficiale che abusando dei suoi poteri costringe qualcuno a dare o promettere a sé o ad altri una somma di denaro o altri beni. (Es. non ti do l'appalto della costruzione di una palestra se non mi dai 10.000 euro di tangente). E' un reato purtroppo  diffuso nell'era di tangentopoli.
Corruzione: E' una figura di reato simile alla precedente.
Crisi di Governo: Può avvenire se un partito che appoggia il Governo passa all'opposizione (vedi ribaltone) . Se ciò avviene il Governo non ha più la fiducia in Parlamento e la crisi è parlamentare. La crisi può essere anche extraparlamentare…se si scoprisse che il capo del Governo ha ucciso la moglie…il Governo dovrebbe comunque dimettersi per ragioni di opportunità….
Demagogia:E' la tattica politica di ingraziarsi il favore dei cittadini facendo promesse ad esempio di abbassare le tasse o presentandosi come "uno del popolo" . Il popolo così si identifica nel leader e lo vota perché gli è simpatico a prescindere delle sue effettive capacità e programma politico.
Vedi anche "Populismo".
Devoluzione o Devolution: Significa devolvere una parte del potere ad organi decentrati: Dallo Stato alle Regioni, per esempio. Nel linguaggio e nel programma politico della Lega la devolution è una forma di federalismo che decentra il potere da Roma verso la periferie che  si autogovernano.
Elezioni politiche: Sono le consultazioni elettorali per eleggere il Parlamento. Elezioni Amministrative servono ad eleggere il Presidente della Regione. Della Provincia, ed il sindaco non chè i Consiglieri regionali, provinciali, comunali o di circoscrizione.
Esecutivo: E' il Governo che appunto esercita il potere esecutivo, cioè di portare ad esecuzione reale le leggi predisponendo l'organizzazione occorrente ed i mezzi economici necessari.
Eversivo: Atteggiamento teso ad abbattere la democrazia e portare il paese a destra,  restaurando un potere autoritario ed antidemocratico, per esempio un regime fascista.
Franchi tiratori: Alla lettera "tiratori liberi" . Coloro che pur appartenendo ad un partito votano contro l'indicazione del partito stesso approfittando del voto segreto. Se venissero scoperti verrebbero espulsi dal partito. E' un fenomeno piuttosto diffuso nel Parlamento italiano.
Golpe: Colpo di Stato, di solito violento, spesso affettuato dai militari che prendono il potere e si sostituiscono ai politici ritenuti incapaci di risolvere i problemi sociali/economici del paese. Famoso il Golpe in Cile dell'11.09.1973 nel quale il Generale Pinochet prese il potere uccidendo 30.000 oppositori (la sinistra cilena) torturandoli, imprigionandoli…) ed il colpo di Stato in Argentina del 1975 dove la Giunta militare fece sparire migliaia di persone (desaparecidos) torturandoli e rubando i bambini delle donne che partorivano in prigione e dandoli in adozione a militari. I golpisti quindi calpestano i diritti umani.
Inciucio: accordo sottobanco (cioè fatto di nascosto) fra un partito di sinistra ed uno di destra per vantaggi reciproci e rinunciando in parte ai propri principi, per questioni di potere.
Lobby:  Detto anche “gruppo di pressione”. Indica un insieme di persone o imprese aventi lo stesso interesse che si uniscono utilizzando persone che esercitano una pressione costante sui politici per fare approvare leggi a favore del gruppo rappresentato. Il fenomeno negli USA è legale e normale. Esistono cioè lobbisti perennemente impegnati presso il Parlamento USA che costantemente “tampinano” i deputati per convincerli ad approvare leggi a favore del gruppo che rappresentano. Ad esempio la Lobby dei petrolieri, delle industrie farmaceutiche, delle banche, delle assicurazioni, degli automobilisti, delle industrie che vendono pesticidi, dei cacciatori, dei notai e professionisti in genere, delle mafie, delle grandi imprese immobiliari, delle grandi società calcistiche…eccetera.
Lottizzazione: Fenomeno di occupazione di ogni potere da parte dei partiti. In tal modo i partiti creano un sistema di potere eccessivo che controlla le aziende pubbliche, si spartisce cariche ad esempio nelle ASL, nei vari ministeri, in tutti i luoghi di potere insomma....ad ognuno il suo “lotto” il suo “pezzo” di potere. In tal modo si crea un controllo soffocante di tutta l’economia e di tutte le istituzioni dannoso alla democrazia. I cittadini normali, poi, che non fanno riferimento ad un partito, restano sempre fuori da certe carriere (es: Direttori di giornali, Banche, grandi imprese....).
Monocolore: E’ un Governo composto da un solo partito. La D.C. soprattutto negli anni ’50 governò da sola alcune volte. Oggi vi sono Governi di coalizione cioè formati da più partiti coalizzati.
Populismo: Atteggiamento di un politico che per ingraziarsi il popolo si atteggia come “uno del popolo” vicino ai gusti, bisogni, paure della gente...e  segue politiche tese a dare immediati vantaggi al popolo....fare beneficienza, farsi vedere solerti nell’aiutare in occasione di calamità naturali, distribuire schede telefoniche gratis o buoni sconto...  senza poi fare una vera politica strutturale e continuativa a vantaggio del popolo. Vedi “Demagogia”.
Peones: E’ l’insieme dei parlamentari che “contano poco” cioè non hanno incarichi di primo piano e che si limitano a votare ciò che i capigruppo decidono. Detti anche “parco buoi” o “palude”. Ciò è dovuto anche al fatto che i deputati sono troppi (630) e molti hanno poco da fare o giocano ruoli di secondo piano limitandosi a rifare ciò che altri hanno già fatto. Questo è dovuto anche al bicameralismo perfetto per cui le due camere fanno lo stesso lavoro. Di solito i peones sono purtroppo sensibili alla "campagna acquisti" cioè al tentativo dei di convincerli a passare ad altro partito. Di solito sono i partiti di governo che cercano voti per essere sicuri di ottenere la fiducia.
Pianisti: Sono coloro che votano a anche per il collega assente (schiacciando il bottone del si o del no del voto elettronico). Se scoperti vengono multati dalla Presidenza della Camera. (vedi assenteismo)
Ribaltone: Avviene quando un partito fa parte di una coalizione di governo e dopo un pò esce dalla maggioranza e passa all’opposizione. La Lega fece un ribaltone del 1996 e dopo aver appoggiato Berlusconi passò a votargli contro facendo cadere il Governo. Fece un ribaltone anche Rifondazione Comunistra contro il Governo Prodi nel 1998 provocandone la caduta.
Voto di fiducia: Deve essere dato dal Parlamento nei confronti del Governo. Se il Governo non ha più la fiducia, anche solo di una Camera, deve dimettersi ed il Presidente della Repubblica può indire le elezioni anticipate (salvo non sia opportuno un governo tecnico per risolvere problemi urgenti – e se c’è una maggioranza in Parlamento in grado di avere i voti per sostenerlo). Le opposizioni a volte possono porre una mozione di sfiducia. Se questa ottiene la maggioranza in Parlamento,  il Governo deve dimettersi. A volte è il Governo a dire: “Se non mi approvate questa legge che per me è fondamentale è come se mi toglieste la fiducia” . Nel caso che la legge venga bocciata ciò equivale a voto di sfiducia ed il governo deve dimettersi. Facendo questo quindi il governo “forza” i parlamentari a votare conformemente al volere del Governo stesso e quindi fa un’azione di forza, di coartazione verso i Deputati. Sarebbe bene evitare di porre la fiducia, quindi, perchè lede la libertà dei deputati, o porla il meno possibile...invece gli ultimi Governi da qualche anno a questa parte sopravvivono a colpi di voti di fiducia.
Voto di scambio: La criminalità organizzata a volte in certe zone d’Italia aiuta un politico ad essere eletto ed in cambio ottiene favori e leggi che favoriscono l’organizzazione: lavori pubblici nella zona dove ci sono le imprese mafiose, oppure assunzione di uomini della mafia in aziende pubbliche (acquedotto, depuratore, inceneritore, guardie forestali....) o pubbliche amministrazioni (Comune, Provincia, Regione)
I nomi della politica:
Popolo della Libertà
Berlusconi, Scajola (indagato), Verdini (Coordinatore del P.D.L. indagato), Dell’Utri (Fondatore di Forza Italia condannato), Ghedini, Previti (Avvocato di Berlusconi condannato), Mara Carfagna (Ministro pari opportunità), Santanchè, Maria Stella Gelmini (Ministro della Pubblica Istruzione) , Brunetta (Ministro della  Innovazione della Pubblica Amministrazione) , Tremonti (Ministro dell’economia) , Lupi (Capogruppo alla Camera), Schifani (Presidente del Senato), Gianni Letta, Giovanardi, Bondi (Ministro al Turismo e beni culturali) , Frattini (Ministro degli Esteri), Giorgia Meloni (Ministro della Gioventù), Alemanno (Sindaco di Roma) , Gasparri, Prestigiacomo, Straquadanio, Nicola Cosentino (Coordinatore PDL Campania, indagato) , Cappellacci Ugo (Governatore Sardegna abuso atti d’ufficio per eolico) Sacconi (Ministro del lavoro) Alfano (Ministro della Giustizia) Capezzone (ex Partito Radicale, portavoce del PDL) La Russa (Ministro della Difesa). Laura Ravetto, Osvaldo Napoli, Quagliariello, Cicchitto (Capogruppo al senato), Pisanu, Moratti (Sindaco Milano) Vittoria Brambilla, Carlo Vizzini, Carlucci, La Boccetta, Formigoni, Lamberto Dini,
Futuro e Libertà
Fini (Presidente della Camera), Bocchino, Della Vedova, Urso, Moffa, Viespoli, Ronchi, Fabio Granata, Carmelo Briguglio, Giulia Bongiorno, Chiara Moroni, Luca Barbareschi
Lega
Bossi, Maroni (Ministro dell’interno) , Calderoli (Ministro della semplificazione normaiva) Bricolo (Presidente Lega Nord), Fabio Tosi (Sindaco di Verona) Zaia (Presidente Regione Veneto) , Angelo Alessandri, Cota, Castelli,
Partito Democratico
Bersani, Franceschini (Capogruppo alla Camera) , Marini, Fioroni, Veltroni, Gentiloni, Rosy Bindi, Napolitano, Chiamparino (Sindaco di Torino) , Cacciari (Sindaco di Venezia) Errani ( Pres. Regione Emilia Romagna), Rosa Russo Iervolino (Sindaco Napoli) Bassolino, Cofferati, Giangrandi (Pres. Provincia Ravenna) Albonetti (Senatore Ravenna), Mercatali (Senatore Ravenna) Matteucci (Sindaco Ravenna) D’Alema, Letta, Marino, Finocchiaro (Capogruppo al Senato), Serracchiani, Boccaccini (Coordinatore Emilia Romagna) Follini, Renzi (Sindaco di Firenze), Minniti, Giorgio Tonini, Franco Monaco, Salvatore Vassallo, Stefano Ceccanti, Parisi, Castagnetti, Zanda, Enrico Rossi (Presidente Toscana), Emma Bonino (radicale), Vannino Chiti, Violante, Livia Turco,
Sinistra Ecologia e Libertà
Niki Vendola, Mussi, Fulvia Bandoli, Giordano, Migliore.
Alleanza Democratica
Rutelli, Linda Lanzillotta,
Italia dei Valori
Antonio Di Pietro, Nando Dalla Chiesa, Leoluca Orlando (portavoce). Luigi De Magistris, Donadi,
U.D.C.
Casini, Cesa, Tabacci, Buttiglione, Savino Pezzotta,
D.C.
Rotondi
Movimento Per le Autonomie
Lombardo
Noi Sud
Scotti, Sardelli, Milo, Iannaccone, Belcastro, ....staccatisi dal MPA dopo che Lombardo ha portato il partito a sinistra (sono alleati di Berlusconi)
Io Sud
Poli Bortone....Sindaco di Lecce, pro-meridione, critica col Governo Berlusconi
Sud Tiroler Volk Partei (Partito del Tirolo del Sud)
Luis Durnvalden
Union Valdotaine

Movimento 5 stelle – Beppe Grillo
Beppe Grillo

I Giornali e le TV

Berlusconi è proprietario di:    Italia 1,    Canale 5,    Rete4 (Emilio Fede è il suo più fedele giornalista), inoltre influisce, in quanto al Governo, sulle TV pubbliche soprattutto TG1(Direttore
Minzolini)  e TG 2.   (Il TG 3 invece  è antiberlusconiano)
La 7 non è filoberlusconiana...mantiene una certa equidistanza..soprattutto il TG di Mentana, e 8 ½ di Lilli Gruber – Le invasioni Barbariche di Daria Bignardi. Da segnalare anche Ilaria D’Amico con il programma Exit.
Programmi Rai critici con Berlusconi: Anno Zero di Santoro; Ballarò di Flores, in ½ ora di Lucia Annunziata . Alla Radio, piuttosto oggettivi sono “IL fatto quotidiano” di Luca Telese che legge i giornali del giorno. Zapping di Aldo Forbice.
Dalla parte di Berlusconi di solito Vespa con Porta a Porta.
Controlla.   Il Giornale (Dir. Sallusti, Feltri, vicedirettore: Nicola Porro) Il 60% è di paolo Berlusconi, il 40% della Mondadori che è della Fininvest diretta da Fedele Confalonieri fedele manager di Berlusconi,

gli è amico: Il Foglio (Dir. Giuliano Ferrara) , Panorama
Libero ( Giornalisti: Belpietro, Gianluigi Nuzzi), Il Resto del Carlino.
La Padania
Sono di sinistra e quotidiani:
Repubblica (Dir. Ezio Mauro; Giornalisti: Ilvo Diamanti, Stefano Rodotà – Costituzionalista- , Federico Rampini (Sinologo) Paolo Rumiz (scrittore), Pietro Citati (critico letterario) Claudio Magris (scrittore) Eugenio Scalfari (fondatore)  ) , L’Unità (Dir. Concita De Gregorio),
Il Fatto Quotidiano (Giornalista. Travaglio, Giovanni Barbacetto)
Liberazione,
Il Manifesto (Dir. Norma Rangeri, giornalisti: Valentino Parlato, Alberto Asor Rosa, Maurizio Matteuzzi, Galapagos, Vauro;
Il Riformista (Dir. Antonio Polito)

Sono sfavorevoli a Berlusconi:
Europa, Il Corriere della Sera (Dir. Ferrucio De Bortoli),
 l’Espresso, (Giornalisti:Giorgio Bocca)
La stampa (Dir. Mario Calabresi; giornalisti: Luca Ricolfi),

Più autonomi sono
Il Sole 24 ore (Dir. Gianni Riotta; Giornalisti: Stefano Folli)  
Il Messaggero (di Roma, Dir. Roberto Napoletano)
Il Tempo (Quotidiano di Roma - Dir. Mario Sechi)

Il Secolo xx (Vicino a Futuro e Libertà) (Dir. Flavia Perina)
Giornali e mass media di area cattolica
Avvenire e Osservatore Romano Radio Vaticana, Radio Maria (sono moderati – conservatori)
Progressisti invece sono Famiglia Cristiana, Il Regno (Edito dai Dehoniani di Bologna) Nigrizia, Il Margine, Appunti Il Tetto
Sulla radio si può seguire GRParlamento che trasmette i lavori parlamentari ed al mattino alle 7.30 dà lettura di tutti i quotidiani più importanti consentendo di sentire le opinioni di destra e di sinistra e di maturare una propria opinione.

Influiscono molto di più le televisioni oggi sull’opinione pubblica che i giornali...questi vengono letti da poche centinaia di migliaia di lettori.  Davanti alle televisioni a volte vi sono milioni di telespettatori ogni giorno. Il programma di Fabio Fazio e Saviano ha fatto un record di 9.500.000 telespettatori....sono critici di Berlusconi e della Lega.
Opinionisti e politologi:
Gianfranco Pasquino (Università di Bologna) Adriano Sofri (scrive su Repubblica) Ilvo Diamanti,
Giovanni Sartori, Mario Monti, Mario Draghi, Paolo Mieli, Vittorio Sgarbi, Umberto Eco, Eugenio Scalfari, Marco Travaglio, Michele Serra, Edmondo Berselli, Corrado Augias, Lucio Villari, Stefano Rodotà, Irene Pivetti, Carlo Rossella, Vittorio Zucconi, Paolo Guzzanti (liberale)Giuseppe Civati, Angelo Panebianco (Univ. Bologna), Alessandro Campi, Sergio Romano,
Alcuni libri utili per farsi una formazione politica
Destra e Sinistra di Norberto Bobbio  (ed in genere le opere di questo importante politologo di area socialista)
La democrazia dei cristiani edito da Laterza di Pietro Scoppola, storico di area cattolico democratica
I partiti politici edito da Il Mulino di Pietro Ignazi – Il Mulino
La Costituzione edito da Il Mulino di Valerio Onida
La difficile democrazia – Firenze 2010 University presse – Zagrebelsky Gustavo
La vita e le regole Feltrinelli  Stefano Rodotà
I Valori dellaCostituzione – Don Giuseppe Dossetti 1955
Si vedano in internet anche gli articoli di Leopoldo Elia, politico e costituzionalista.
Inoltre i testi di Costantino Mortati di diritto Costituzionale.
Dei doveri dell’uomo– Giuseppe Mazzini.Paolo Rossi Mursia
La rivoluzione Liberale – Piero Gobetti – Tascabili Newton

Confindustria
Emma Marcegaglia (Segretario Nazionale)
Anna Maria Artone (Segretario Emilia Romagna)
Imprenditori che fanno opinione:
Marchionne, Luca Cordero di Montezemolo, De Benedetti
I poteri “forti”: (chi detiene un forte potere economico tale da condizionare i politici…finanziando le loro campagne elettorali, ad esempio)
Confindustria. Banche, Assicurazioni, grandi imprese, imprese farmaceutiche, imprese multinazionali, Grandi multinazionali della chimica: Bayer, Monsanto, Petrolieri, Grande distribuzione commerciale (Es: Standa) Mc Donald, Wall Mart (Negli USA), Nestlè,  Fabbriche di armi (Beretta, Oto Melara, Fiat….) Imprese del nucleare, Chiesa, Banca d’Italia, Alcuni politici “eccellenti” (Andreotti), Mafia, grandi imprese immobiliari.
Questi poteri fanno opera di Lobbismo, cioè inseriscono uomini di loro fiducia nelle istituzione (Parlamento, Governo, Assessorati regionale, provinciali, comunali, polizia, esercito, carabinieri) per orientare le leggi a loro favore. Purtroppo l’economia pesa sempre di più sulla politica che tende a piegarsi agli interessi del più forte e così il popolo vede sempre più lontane le istituzioni e finisce per credere sempre di meno alla democrazia…si sviluppa il fenomeno dell’astensionismo (che fa molto comodo ai poteri forti…un cittadino che si chiude nel privato, nel proprio orticello, non disturba e così i potenti possono manovrare le leve del potere a loro piacimento). Contro questa logica si battono i  No Global, i movimenti antagonisti antimilitaristi, pacifisti, antinuclearisti, anche col boicottagio del prodotti delle Imprese più inquinanti o che disprezzano di più i diritti umani.
Lobby
Cacciatori, automobilisti, pensionati, Banchieri, Grandi Commerciani, Autotrasportatori, Aziende nucleari, petrolieri, fabbriche di armi, di pesticidi, aziende bio-tec che fabbricano O.G.M., Assicurazioni, Grandi imprese edili, Industria Farmaceutica.
Gruppi di opposizione:
GAS, Rete Lilliput, Movimento No Global, No Dal Molin, Movimento Pacifista, No TAV, Libera, LAV, WWF, Legambiente, nessuno tocchi Caino, gruppo Abele, Mani Tese, Scout, Emergency, Medici senza frontiere, Terre des hommes, centri sociali – es: Leoncavallo, movimenti studenteschi….ecc.

Storiografia dei partiti italiani

I PARTITI IN ITALIA DAL 1945 AD OGGI ….appunti per iniziare un discorso….

Dopo la Liberazione dell'Italia dal nazi-fascismo, a seguito della lotta di Resistenza condotta dai Partigiani appoggiati dalla stragrande maggioranza del popolo italiano e  dell'intervento degli eserciti alleati (anglo - americani) che dalla Sicilia risalirono la penisola combattendo i tedeschi invasori e i militi della Repubblica di Salo',  i partiti che finalmente tornavano alla legalità democratica erano:
Partito Socialista Italiano  Nato nel 1892 è il primo partito che difende i diritti dei lavoratori. E' il primo partito di massa moderno.  Si affermò con la costruzione di cooperative di lavoro, Case del popolo per la ricreazione degli operai, costruì biblioteche per elevare la cultura dei lavoratori spesso analfabeti e perciò incapaci di far valere i propri diritti, cooperative di consumo per acquistare prodotti alimentari a prezzi più bassi, fondò giornali socialisti, in particolare l'Avanti. Nel 1919 ebbe una ottima affermazione elettorale e negli anni seguenti, proprio per questo, venne
duramente represso dal fascismo (ricordiamo il deputato Giacomo Matteotti ucciso dai fascisti perchè aveva denunciato in Parlamento i brogli elettorali e le violenze fatti dal Partito fascista). L'Avanti venne incendiato, come molte Camere del Lavoro, e cooperative e Case del Popolo…molti sindacalisti bastonati o uccisi. Rimase clandestino per i 20 anni di fascismo. Nel 1948 entrò in Parlamento e fu un partito di opposizione fino a quando entrò al Governo con la D.C. negli anni ’60. Ricordiamo il  leader Pietro Nenni e l’ex Pres. Della Repubblica Sandro Pertini negli anni '70.
Il primo socialista a diventare Presidente del Consiglio fu Bettino Craxi nel 1983 e rimase in carica fino al 1987.
Partito Comunista Italiano (nato nel 1921  dalla scissione dal Partito Socialista fondato da Togliatti e Gramsci)e che si ispirava al comunismo russo, quindi più radicale del Partito Socialista, venne  duramente represso nel ventennio fascista,  combattè in prima fila nella Resistenza).
E’ sempre stato il partito maggiore della sinistra italiana. Ha sempre protetto i diritti dei lavoratori,
soprattutto operai e contadini. Pian piano ha preso le distanze dal Comunismo Russo,soprattutto con il Segretario Enrico Berlinguer che dichiarò esaurita la “spinta propulsiva” della Rivoluzione Russa a metà degli anni ’70.    Alcune delle sue conquiste maggiori sono: 1970 Lo Statuto dei Lavoratori; 1970 Libertà di Divorziare; 1974 Democrazia a scuola ;1975 Nuovo Diritto di famiglia; 1978 Libera decisione della donna di abortire, 1978 Legge sul Servizio Sanitario Nazionale cioè sanità uguale per tutti. 1970 Istituzione degli Asili Nido e Scuole Materne.
Anche la D.C. su alcuni di questi temi ha in parte condiviso e contribuito alle riforme Soprattutto l’area di sinistra dei Cattolici Democratici . Anche altri partiti (laici)  come P.S.I., Radicali, P.R.I.
hanno promosso e appoggiato alcune riforme sui diritti civili. Il Partito Comunista è sempre stato all’opposizione ed ha portato avanti i suoi ideali con lo sciopero, la propaganda ed anche la lotta in Parlamento per ottenere leggi più favorevoli ai lavoratori e alle donne. Ha sempre creduto nella scuola pubblica,nella sanità pubblica ed ha cercato di attuare un accordo con la D.C. per andare al Governo.Enrico Berlinguer  si accordò con Aldo Moro (allora Presidente della D.C.) nel 1978
ma misteriosamente Moro venne rapito dalle B.R. (gruppo illegale, extraparlamentare ed estremista di sinistra) e ucciso….ancora oggi ci si chiede chi abbia aiutato le B.R. a rapire Moro.
Partito Repubblicano Italiano (Nato nel corso del 1800 dalle idee di Giuseppe Mazzini, di ispira-zione popolare e laica, antimonarchico). Più volte al Governo. Propugnatore di un’Italia unita e sostenitore della Unione Europea e di una alleanza speciale con gli USA. Ricordiamo un grande Leader come Ugo La Malfa – economista. Attualmente il partito Repubblicano si è diviso in due:
una parte a destra (tra i quali Giorgio La Malfa) una parte a sinistra con il nome di Repubblicani Europei con l’On. Sbarbati. A Ravenna il vicesindaco Mingozzi appartiene a tale area progressista.
Democrazia Cristiana  (Di ispirazione cattolica, erede in parte del Partito Popolare di Don Sturzo (che però era meno clericale, cioè era più laico, mentre la D. C. risentiva di più dei condizionamenti Vaticani). Fondata dopo la Liberazione da De Gasperi, ottenne nelle elezioni del 18 aprile 1948 un grande successo elettorale ed è stato il partito di maggioranza relativa per 50 anni fino al 1994 quando si è sciolto a seguito delle vicende di tangentopoli) . La D.C. è stato un partito interclassista, cioè cercava di tenere assieme tutte le classi sociali per il bene comune e rifiutava quindi la lotta di classe tipica della sinistra.  La maggioranza del partito era di centrodestra, ma c’era un’ala minoritaria di sinistra, quella dei cattolici democratici.
La DC è sempre stata favorevole agli USA per contrastare gli influssi europei della Russia comunista. In Italia l'anticomunismo della DC ha sempre fatto da collante per l'elettorato cattolico.
La Democrazia Cristiana rimase sempre al governo per 40 anni e venne travolta da "Tangentopoli".
(Tangentopoli: alla lettera "città delle tengenti" cioè luogo o meglio sistema col quale tutto si ottiene...se si paga una tangente cioè se si dà una "bustarella" di denaro al politico giusto...In pratica le Imprese italiane per aggiudicarsi alcuni lavori ( appalti pubblici) per la costruzione di strade, ponti, ospedali, scuole, palestre, etc. davano una somma di denaro al politico che poteva far loro vincere la gara d'appalto, ovviamente al politico che governava in quel territorio.
Il politico teneva il denaro,  una parte per se'   (a volte), una parte per il proprio partito...che usava questi       "fondi neri" per la propaganda e le competizioni elettorali.        Il   danno per la Comunità consisteva nel fatto che tutto avveniva nella            illegalità, cioè ottenevano i lavori non le migliori imprese ma quelle che pagavano, e quindi era falsata la concorrenza di mercato; inoltre, spesso i lavori erano fatti male o eseguiti risparmiando sui materiali impiegati (cemento, ferro etc..) e presentavano pertanto difetti. (si vedano i crolli avvenuti nel terremoto de l’Aquila) Inoltre venivano evase le tasse.      Veniva quindi falsato il meccanismo della libera concorrenza. Infine le tangenti andavano ai partiti del Governo e quelli della opposizione, essendo esclusi dal sistema tangentizio, avevano meno capacità di propagandare le loro idee. Veniva cioè falsata la democrazia….. Il giudice Antonio       Di Pietro fu il simbolo di "mani pulite" cioè di quei magistrati che indagarono sul fenomeno e processarono moltissimi uomini politici - quasi tutti quelli che allora erano al Governo cioè (D.C., P.S.I. P.R.I., P.S.D.I., P.L.I , il cosiddetto PENTAPARTITO.). La D.C. si sciolse....per la “vergogna” ...come anche il P.S.I., dell’On. Bettino Craxi che rivendicò addirittura la legittimità di quel metodo di corruzione per poter raccogliere i fondi necessari a far politica in un’epoca dove le spese per pubblicità e altro sono altissime…secondo Craxi tutti i partiti si finanziavano con il sistema delle tangenti, anche quelli che facevano i moralisti nei suoi confronti…(sostenne cioè la logica, sbagliata, per cui se tutti rubano nessuno può essee punito) . Craxi è morto in auto esilio per sottrarsi ai processi contro di lui ad Hamammet in Tunisia. Alcuni lo rivalutano altri affermano che il suo non era più socialismo ma una politica personale. (Ulteriori notizie su Craxi su Wikipedia). L’inchiesta “Mani pulite” che sgretola la Tangentopoli italiana partì il 17 gennaio 1992per una bustarella di 7 milioni di lire (oggi 3.500 euro...una cifra modesta che oggi non farebbe nepure notizia) . Durò 25 mesi, 4525 persone arrestate o incarcerate, 25.400 avvisi di garanzia, 1.069 parlamentari e uomini di governo coinvolti, 10 suicidi eccellenti (tra i quali quello del manager Roul Gardini di Ravenna). A quel tempo la corruzione era stimata in 5 milioni di euro. Quest’anno (2010)la Corte dei Conti  che controlla gli iEnti Pubblici l’ha calcolata in almeno 40 milioni di euro...anche questo aumenta nel paese lo scollamento fra cittadini ed istituzioni e partiti ed alimenta l’antipolitica....si dimentica però che se c’è un politico che corrompe o viene corrotto dall’altra parte c’è sempre un manager, un imprenditorie privato che corrompe o viene corrotto...insomma “il marcio” è un pò diffuso ovunque nel nostro paese(ma non solo nel nostro...ma questo no ci esime dal porre rimedio a questa piaga gravissima).
Partito Liberale Italiano ( Nato nel 1800 da correnti intellettuali della Borghesia. Laico. Partito
di élite. Aggregante le classi più ricche. Sempre alleato al Governo con la D.C. Poiché nel 1956 praticava una politica decisamente di destra si formò, alla  sinistra del partito , un gruppo che fondò il Partito Radicale. Ora i Liberali si sono divisi e alcuni sono confluiti a sinistra nel P.D. altri sono a destra nel P. d.L.
Partito Radicale        Piccolo partito famoso però per le battaglie fatte dal Segretario Marco
Pannella a favore del Divorzio, dell’Aborto, dello spinello libero. E’ Appunto una costola del Partito Liberale ma con un carattere più democratico e progressista..                               
Un piccolo partito ma molto combattivo. Di ispirazione liberale, laica, anticlericale, anticomunista. Ha lottato per i diritti individuali come il diritto di divorzio, di aborto, e lotta ancora per i diritti civili come la legalizzazione delle droghe leggere, per una giustizia con più garanzie per l'imputato, contro le supercarceri,  e per la pace, favorevole all’eutanasia. Spesso è stato schierato con alcune battaglie della sinistra (es. un atteggiamento più comprensivo per il singolo tossicodipendente...altre volte si è schierato con i governi di destra, sulle questioni di politica economica). Progressista sui temi dei diritti individuali, è invece conservatore sui diritti economici. Alcuni leaders: Marco Pannella, Emma Bonino (ora alleati col centrosinistra), Capezzone (alleato col centrodestra).
Movimento Sociale Italiano (Nonostante il nome era un Partito vero e proprio e raccoglieva i
cosiddetti "nostalgici" del fascismo che pur avendo abbandonato la 
violenza per imporsi, continuavano a credere in idee di estrema destra. Giorgio Almirante ne fu
segretario ma non andò mai al Governo. Ossequiente verso la Chiesa, difensore della famiglia
 “normale” (cioè contrario al riconoscimento delle unioni di fatto e ancor di più di quelle omosessuali), ossequiente verso lo Stato, la Nazione, la Patria, le Istituzioni, ama il tricolore e tutto ciò che è italiano. E’ anticomunista. Militarista.  Non aperto verso gli extracomunitari che utilizza come lavoratori subordinati ma che non vuole integrare nella comunità italiana perchè non diventi multietnica. Dopo la “svolta di Fiuggi”del 1994 il partito ha cambiato nome e simbolo. Ora si chiama Alleanza Nazionale per accentuare la presa di distanza dal passato di nostalgia verso il fascismo e presentarsi come una destra moderna ed europea,

I CAMBIAMENTI DEGLI ULTIMI ANNI ……..
( Nel 1989 cade il muro di Berlino cioè il comunismo in Russia e in tutti i paesi da questa influenzati)
Dal P.C.I. ai D.S.
Nel 1989 il comunismo in Russia imboccò la via della democratizzazione e finì, come regime totalitario, ad opera soprattutto di Gorbacev, ex comunista passato ora su posizioni socialiste. Cadde il Muro di Berlino. Infatti la Germania dell'Est era stata divisa da quella dell'ovest con un  governo filo occidentale, per restare invece nell'orbita sovietica. La città di Berlino che si trova nella Germania dell'Est venne divisa in due. Metà sotto influenza americana, metà sotto influenza russa. I russi costruirono il famigerato Muro di Berlino per evitare che gli abitanti  della parte socialista emigrassero  nella parte liberista, via via sempre più ricca e libera. Questo muro odioso è stato per 40 anni il simbolo del mondo diviso in due blocchi.
Cadde quindi il comunismo come prospettiva di governo mondiale. Il muro è diventato simbolo della caduta di questo regime.
I vari paesi che si ispiravano al comunismo ed i vari partiti comunisti del mondo andarono in crisi.
In Italia il P.C.I. decise di cambiare simbolo e nome e di chiamarsi d'ora in avanti Partito Democratico della Sinistra (P.D.S.). Questo cambiamento non è stato accettato da tutto il P.C.I. dal quale si è staccata subito  una parte più radicale che ha fondato Rifondazione Comunista - segretario   Ferrero. Oggi  il P.D.S. ha ulteriormente cambiato nome e si è chiamato Democratici di Sinistra: Segretario Fassino, Presidente D'Alema. Nel 2008 si scioglie e fonda il Partito Democratico assieme alla Margherita, segretario Bersani.

C.C.D. - C.D.U.= U.D.C.
La D.C. E' sempre stato il partito di maggioranza relativa del 1948 al 1994 quando si è sciolta. Il primo segretario e capo del Governo fu De Gasperi. E' sempre stata filoamericana e anticomunista ed ha appoggiato sempre le ragioni della Chiesa Cattolica. E' sempre stata al Governo impedendo al P.C.I. di salire al Governo. Per questo si parla di democrazia blocata e mancanza di alternanza. Di occupazione del potere da parte di questo partito. L'On. Andreotti, leader di questo partito teorizza che "il potere logora chi non ce l'ha" ed ora è senatore a vita. Altri uomini famosi erano Fanfani, Forlani, Moro. Nel 1994 la D.C. durante l'eperienza del pentapartito (cinque partiti al Governo: D.C. P.S.I. P.S.D.I., P.R.I, P.L.I.) si è sciolta a seguito di tangentopoli (dove tantissimi suoi uomini finirono in carcere o indagati dalla magistratura) e del venir meno del nemico storico: il comunismo e sono sorti i seguenti partiti di ispirazione Cattolica:
C.C.D. (Centro Cristiano Democratico) C.D.U. (Centro Democratici Uniti)  ora riunificati nel U.D.C. (Unione di Centro) i cui leaders sono l'On. Casini e Cesa. (Anche la D.C. era un partito di Centro per la tendenza tradizionale dei politici di ispirazione cattolica a "mediare" fra le parti sociali ed in particolare fra le ali estreme dello schieramento politico - destra e sinistra). L’U.D.C. è un partito di centro-destra ora all’opposizione, dopo una legislatura di alleanza con Forza Italia ed A.N e la Lega.

La Margherita
Alcuni cattolici della ex D.C., invece si sono spostati a sinistra e fanno parte dell'Ulivo (tentativo di riunire tutte le forze di centrosinistra in un unico partito….per ora fallito ma ancora in corso)  assieme agli altri partiti della sinistra: Rifondazione Comunista (R.C.), Partito dei Comunisti Italiani ( P.d.C.I.), Democratici di Sinistra (D.S.) Verdi, Socialisti Italiani (S.I..), repubblicani europei, alcuni liberali.
Questi cattolici di sinistra hanno fondato il Partito Popolare Italiano (P.P.I.) (Riprende il nome del Partito Popolare fondato da Don Sturzo nel 1919) il cui segretario era l'Onorevole Castagnetti. Poi assieme ad un altro gruppo nuovo di cattolici di sinistra cioè I Democratici di Prodi hanno dato vita ad un partito nuovo che è poi un alleanza di diversi partiti e aree politiche che si chiama La Margherita, il cui segretario è stato l'Onorevole Rutelli.
I cattolici di sinistra sono una parte relativamente piccola della ex D.C. ma significativa. Alcuni si rifanno a De Gasperi perché era laico cioè autonomo dalle pressioni del Vaticano nonostante fosse cattolico. Alcuni si rifanno a Don Sturzo, sacerdote ma anch’esso non clericale…concepiva la politica come autonoma dalla religione. Altri si riferiscono a Dossetti  uomo politico di primo piano durante la Resistenza, Costituente, poi ritiratosi dalla politica negli anni ’50 e divenuto monaco sopra le colline di Bologna. Queste persone, varie tra di loro, hanno in comune il prendere, dalla religione, il lato della solidarietà col prossimo: la politica deve appianare le disuguaglianze, aiutare i deboli, non privilegiare i ricchi, essere al servizio del popolo tutto…(Partito Popolare)…
Ora La Margherita si è sciolta ed è confluita nel Partito Democratico assieme ai D.S.
Partito Democratico
E' il maggior partito della sinistra… più correttamente di centrosinistra. Al suo interno vi è una componente maggioritaria che proviene dai D.S. (più decisamente di sinistra) ed una componente cattolica – popolare più moderata (I Popolari, provenienti da La Cho margherita. Vi sono anche esponenti socialisti, repubblicani, liberali e ecologisti. Nasce per realizzare l'idea dell'Ulivo che Prodi ha lanciato nel 1996 e creare cioè un unico partito di centrosinistra che rappresenti tutta l'area progressista, anche con aree diverse al suo interno. L'operazione è parzialmente riuscita poiché il P.D ha ottenuto solo il 24% nel 2008. Attuale segretario è Bersani.
I Verdi
Nel corso degli anni '80 sono nati anche I Verdi (segretario, prima Pecoraro Scanio, ora Grazia Francescato) il cui obiettivo è tutelare l'ambiente da una economia sempre più vorace di risorse naturali e sempre più inquinante.
Il loro simbolo è il sole che ride in campo verde per sottolineare la necessità di tutelare la natura e di trarre energie pulite dall’energia solare. Sono alleati con le forze di sinistra anche se c’è un ecologismo anche nei partiti di destra (es. Destra Sociale di Alemanno). In questo momento (2010) non sono rappresentati in Parlamento perché hanno ottenuto un esiguo numero di voti alle ultime elezioni del 2008.
La Lega
Sempre nel corso degli anni ‘80 è nata  anche La Lega o per meglio dire sono nate delle leghe locali: Liga Piemont, Liga Veneta, Lega Nord....La Lega Nord è stata al Governo nella Casa delle libertà cioè con la destra. Il segretario è Umberto Bossi. Dopo la fine della D.C. molti cattolici nelle regioni del Nord-Est (Veneto Friuli) tradizionalmente cattoliche hanno iniziato a votare Lega contro “Roma Ladrona” (ritenuta ormai incapace di spendere bene le tasse pagate dal nord che suda a lavorare), contro il ceto impiegatizio statale che è visto come troppo tutelato e poco efficiente, contro gli immigrati clandestini, per un Federalismo che renda il Nord più indipendente e autogovernato in modo che possa godere del maggior benessere dovuto alla grande produttività dei “padani”. Alberto da Giussano con lo scudo e la spada sguainata sono simboli della Lega così come le “camicie verdi” ed in genere la cultura “padana”…la lingua regionale…. Vorrebbe un federalismo “spinto” e alcune frange estremiste sognano anche la Secessione
L'Italia Dei Valori
E' un partito nato da pochi anni per continuare la battaglia moralizzatrice iniziata con tangentopoli e su iniziativa dell'ex magistrato Antonio Di Pietro. E' entrato nella nuova formazione politica del centrosinistra che ora si chiama UNIONE  o ULIVO mentre l’alleanza di destra si chiama CASA DELLE LIBERTA’. L’Italia dei valori – come il nome suggerisce – chiede di rispettare in modo netto i valori di onestà, trasparenza, giustizia, rispetto delle regole, buona amministrazione…è fortemente antagonista di Berlusconi ed ha aumentato molto i voti ottenuti alle ultime elezioni dell’aprile 2008 ottenendo circa un 10% di suffragi.
P.S.I.
Il socialismo italiano è uscito malconcio dalla vicenda di tangentopoli. Ora i socialisti sono divisi: alcuni a sinistra altri a destra. Della famiglia socialista lo S.D.I. (socialdemocratici) è alleato con il centrosinistra ed ha dato vita ad un raggruppamento con il Partito Radicale sotto il nome di Rosa nel Pugno. I socialisti sono sempre stati “cugini” dei comunisti…ma proprio per questo a momenti di alleanza hanno fatto seguire anche momenti di divisione, critica e di vero anticomunismo acceso…come nel periodo della segreteria di Bettino Craxi…
Ora alcuni ex socialisti sono confluiti nei D.S. altri si definiscono “Laburisti” come in Inghilterra.
Altri sono andati nelle fila di Forza Italia ed ora Popolo della Libertà.
P.S.D.I.
Il partito socialdemocratico nasce nel 1947 come costola più moderata del P.S.I.. E’ stato un partito quasi sempre al governo con la D.C. Ricordiamo il segretario Giuseppe Saragat. Il resto della sinistra considerava con disprezzo i socialdemocratici come collaborazionisti del centro-destra. La loro consistenza numerica era molto bassa.
Alessandra Mussolini
E' uscita da Alleanza Nazionale in polemica con il premier Gianfranco Fini ritenuto troppo moderato ormai e accusato di aver rinnegato tutti i valori della destra, soprattutto dopo la visita di cortesia agli ebrei in Israele…E’ famosa oltre per essere la nipote di Benito Mussolini, anche per le sue battaglie a favore dei diritti delle donne, piuttosto inusuali per una persona di destra. Ha presentato proprie liste elettorali nel 2006.
Rifondazione Comunista
Ha subito una scissione alla sua destra dove è nata una nuova formazione il Partito dei Comunisti Italiano (P.d.C.I.) Segretario : Diliberto. Ha una posizione meno movimentista, è più simile al vecchio P.C.I., è più “governativo”. Fa parte dell’Unione. E’ pacifista e vuole tutelare al massimo i lavoratori.

Forza Italia
E’ nata nel 1994 in occasione delle elezioni politiche per raccogliere i voti di coloro che votavano D.C. poiché questo partito non esisteva più. Si rivolge pertanto ad un elettorato moderato e di destra…contende i voti alla Lega, ad A.N. all’U.D.C….Alcuni politologi lo definirono “Partito Azienda” poiché il Leader che lo ha fondato e lanciato,  Silvio Berlusconi è un  noto imprenditore che spazia dalle attività edilizie, alla creazione e gestione delle televisioni private, alla raccolta della pubblicità, alle finanziarie, alla gestione di supermercati etc…quindi, poiché ha già una platea di persone “vicine” per motivi di lavoro, secondo alcuni avrebbe travasato in politica le sue risorse umane  ed amicizie imprenditoriali…La bandiera italiana, il nome Forza Italia, lo sfondo azzurro, la coincidenza con l’incitamento calcistico “Forza Italia” la squadra del Milan…sono tutti elementi estremamente azzeccati e popolari – pre-politici che portano a votare per questo partito percepito come “nuovo” da molti italiani…quasi una famiglia…
E’ un partito nuovo nel senso che non ha vissuto il periodo della lotta antifascista, della resistenza, e vede anzi la politica come subordinata all’economia. E’ liberista. Filoamericano o meglio vicino alla destra americana cioè Repubblicana, è soprattutto anticomunista…e bolla come comunisti molti che hanno semplicemente idee diverse da quelle proposte da Berlusconi.
Silvio Berlusconi era grande amico di Bettino Craxi  ma è riuscito a tenersi fuori dalle inchieste di mani pulite fatte da Di Pietro (grande avversario) ed è stato assolto varie volte grazie alla prescrizione dei reati addebitatigli (corruzione di magistrati o Ufficiali della Guardia di Finanza).
Alcuni processi sono ancora in corso.
Ha governato 5 anni. Ha cercato di rivedere profondamente la Costituzione Italiana ma ha perso il Referendum confermativo il 24 giugno 2006 dopo aver perso le elezioni politiche il 9-10 aprile 2006.
Ora la Casa delle Libertà è in crisi, è divisa soprattutto per la defezione della Lega e ancora di più dell’U.D.C. che l’On. Casini sta ricollocando più al centro dello schieramento politico…probabilmente il problema è la ricerca di un nuovo leader che sostituisca fra un po’ Berlusconi… Ora Forza Italia si è sciolta ed è confluita a formare il Popolo della Libertà assieme ad A.N. che pure si è sciolta.
Nel 2008 il P.D.L. ha vinto le elezioni in alleanza con  la Lega ed il Movimento per le autonomie ed ora governa.
Fu negli anni '80 che si rafforzò il potere imprenditoriale di Silvio Berlusconi prima con grandi investimenti edilizi a Milano, poi con la creazione delle televisioni Fininvest.
Berlusconi ebbe l'aiuto di Bettino Craxi che, capo del Governo pentapartito, emise più volte decreti d'urgenza per autorizzare la TV di Berlusconi a trasmettere su tutto il territorio nazionale – cosa vietata dalla legge, tanto che molti giudici sequestrarono gli impianti TV private oscurandone le trasmissioni. E' a quell'epoca che risale il contrasto tra Berlusconi e i giudici ed in generale tra politici e magistratura, contrasto che perdura tutt'oggi.
Berlusconi è però riuscito ad uscire indenne dalla vicenda di tangentopoli dei primi anni '90 e addirittura a presentarsi come "il nuovo" alle elezioni del 1994 con Forza Italia che vinse.
Bisogna dire che la sinistra era molto malmessa dopo il crollo del comunismo in URSS non riuscendo a ripresentarsi agli elettori in modo appetibile per gli italiani ed essere votata. Negli anni successivi si sono alternati governi con a capo Berlusconi e governi di centrosinistra con a capo Prodi (Ciampi, Amato, D'Alema) sotto il nome di Ulivo o Unione.
Movimento per le Autonomie
E' un partito nato in Sicilia nel 2005 ad opera di Lombardo. Ha una posizione centrista, cattolica, simile all'U.D.C. ma caratterizzata da un accentuato meridionalismo: cioè vuole principalmente proteggere gli interessi del sud Italia e della Sicilia in particolare. Inizialmente ha appoggiato il Governo Berlusconi del 2008, ora, dal 2010 ha formato una giunta inedita in Sicilia assieme all'UDC, a Futuro e Libertà di Fini, ad Alleanza per l'Italia di Rutelli ed al P.D. mandando all'opposizione il Popolo della Libertà. A questo esperimento si guarda con interesse perché potrebbe essere una prova per estendere la stessa alleanza politica a livello nazionale
M.S.I.
Nel 1994 Gianfranco Fini, segretario del partito col congresso di Fiuggi imprime un cambiamento in senso più democratico al partito tagliando le radici che lo legavano ancora all'origine neofascista…venne cambiato il nome che divenne Alleanza Nazionale; si dichiarò il fascismo un male assoluto e successivamente Fini si recherà in Israele a rendere omaggio ai 6.000.000 di morti nella Shoah in parte colpa anche del fascismo italiano. Fini in sostanza si accredita come una nuova destra, rispettosa del sistema costituzionale e delle leggi.
Nel 2008 A.N. confluisce e dà vita assieme a Forza Italia al nuovo partito "Popolo delle Libertà" con segretario Silvio Berlusconi e Fini numero 2. Andati al governo nello stesso anno inizieranno a litigare per diversità di vedute su molti problemi nel 2010 e Fini col suo movimento Futuro e Libertà verrà fatto uscire dal PdL da Berlusconi.
La trasformazone del M.S.I. in A.N. non è stata condivisa da tutto il partito. Una parte rimarrà più di destra con leader Storace e nome La Destra….che però non ha deputati in Parlamento perché ha pochi voti e non supera la soglia di sbarramento. A destra cè anche il partito Fiamma Tricolore di Rauti che non è in Parlamento.

R.C.
Fuori dal Parlamento, a sinistra vi è Rifondazione Comunista che cerca di riformulare un tipo di comunismo più rispettosi della democrazia. Ritiene che la priorità in Italia siano i problemi del lavoro e la tutela dei lavoratori. (Segretario: Ferrero)
P.d.C.I.
Il Partito dei Comunisti Italiani è nato da una scissione di R.C. si ispira al precedente P.C.I. ed ha come segretario Diliberto. Ritiene che la priorità in Italia siano i problemi del lavoro e la tutela dei lavoratori.
Sinistra ecologia e libertà
Ultimo partito nato a sinistra: S.E.L. , dopo l’esito delle elezioni del 2008 infausto tanto che R.C. e P.d.C.I. non sono più rappresentati in Parlamento.
S.E.L. nasce da un gruppo di ex Democratici di Sinistra che non hanno accettato di entrare nel nuovo Partito Democratico ritenendolo troppo moderato e non più di sinistra. Loro leader è stato Fabio Musi, Questo partito pertanto si colloca a sinistra del P.D. ed in esso sono confluiti alcuni usciti da Rifondazione Comunista. Giordano, Migliore, e altri provenienti dai Verdi e dai comunisti italiani. Segnaliamo Fulvia Bandoli, ravennate. Il Leader è Niki Vendola,  Governatore della Puglia.
Movimento 5 stelle – Beppe Grillo
Da alcuni anni il comico Beppe Grillo ha iniziato ad occuparsi di tematiche ecologiste quali ad esempio l’esigenza di avere veicoli non inquinanti data l’eccessiva quantità di CO2 oggi immessa nell’aria, responsabile dell’effetto serra e di polveri sottili cancerogene.
Dai temi ecologici ad interessarsi di tutta la politica il passo è breve anche perché devono essere il Parlamento ed il Governo ad adottare politiche nuove.
Il Movimento 5 stelle si caratterizza per l’uso massiccio dei BLOG, internet, forum tematici e per le “adunate” periodiche dei supporter di Beppe Grillo durante le quali il comico si scaglia contro tutta la classe politica giudicata “vecchia”, anzi “morta”. Molti additano l’atteggiamento di Bebbe Grillo come “antipolitica”. Egli afferma invece di fare politica e di avere proposte costruttive e non solo critiche. Nelle ultime elezioni amministrative sono comparse per la prima volta liste Beppe Grillo che hanno eletto alcuni consiglieri locali. Beppe Grillo dice di essere né di destra né di sinistra ma  “sopra” cioè di “volare alto”. E’ comunque un feroce critico di Berlusconi.

DEMOCRAZIA INCOMPIUTA - MANCANZA DI ALTERNANZA
In questi 50 anni la D. C. è sempre stata al Governo. Il P.C.I. non c'è mai  stato e neppure l'M.S.I.
Quindi i politologi (coloro che studiano la politica) parlano di "democrazia incompiuta", o di "mancanza di Alternanza" ciò provoca il fenomeno per cui chi è sempre al Governo diventa strapotente e non rispetta più le regole tanto è il più forte e chi è all'opposione non può mai controllare a fondo l'operato dei Governi precedenti che rimangono impuniti in caso di malefatte (esempio : tangentopoli) e non può neanche dimostrare se le sue proposte politiche siano migliori.
Infatti è stato il giudice Di Pietro a scoprire tangentopoli e non i politici di sinistra o comunque di opposizione.
Per sbloccare il sistema politico sono emerse da più parti le proposte di introdurre un sistema elettorale MAGGIORITARIO. Favorevoli al cambiamento gli On. Mario Segni ex D.C. – Prodi ex D.C. – i  D. S. – Forza Italia  (nel 1993) -  Contrari i Popolari (Ex. D.C.) – Rifondazione Comunista i Verdi i Comunisti Italiani ritenendo il sistema proporzionale più democratico.
Infatti il sistema con il quale  si era votato per oltre 40 anni era PROPORZIONALE.
Questo sistema è molto democratico poiché si ottengono tanti deputati quanti voti si sono avuti dagli elettori, cioè in proporzione ai voti ottenuti. Di qui il nome di sistema proporzionale. Facciamo un esempio simulato:
Fingiamo che l’Italia venga divisa in tre circoscrizioni (In realtà le circoscrizioni sono molte di più e di solito raggruppano più comuni )
NORD

ULIVO
10%
Seggi in Parlamento10


POLO
30%
Seggi                       30


Lega
60%
Seggi                        60


Totale seggi

                               100



CENTRO

ULIVO
60%
Seggi in Parlamento60


POLO
30%
Seggi                       30


Lega
10%
Seggi                        10


Totale seggi

                               100



SUD

ULIVO
30%
Seggi in Parlamento30


POLO
60%
Seggi                       60


Lega
10%
Seggi                        10


Totale seggi

                               100


TOTALE Seggi in Parlamento

                                300



Quindi Si ottengono seggi (o deputati in PROPORZIONE AI VOTI OTTENUTI.
Questo sistema non dà però una vittoria schiacciante ad un partito  – almeno nella situazione italiana composta da tanti partiti frammentati e litigiosi cioè con idee molto ricche e diverse tra loro per cui chiunque formerà un Governo sarà debole di voti in parlamento e non riuscità a far passare le proprie leggi…avrà bisogno di chiedere voti ad un partito vicino ideologicamente ma dovrà concedergli qualche cosa….farà delle mezze riforme…sarà ricattabile dai partiti che prima promettono il loro aiuto e poi si ritirano…Cosiddetto Ribaltone…(come fece La Lega nel 1996 e rifondazione nel 1999…con conseguente caduta del Governo e interruzione prematura della legislatura che dovrebbe invece durare 5 anni…insomma il sistema proporzionale è molto democratico ma anche causa della INGOVERNABILITA’…..

Così la politica ancora una volta si rivela inadeguata a governare i cambiamenti economici veloci e necessitanti di decisioni….(Decisionismo?) IDEA!!!!

Diamo più seggi a chi ha più voti ma non in modo PROPORZIANALE MA IN MODO PIU’ CHE PROPORZIONALE …cioè MAGGIORITARIO così chi ha più voti degli altri stravince e governa infischiandosene delle varie minoranze
ESEMPIO di sistema elettorale MAGGIORITARIO DOVE VINCE SOLO IL CANDIDATO CHE OTTIENE Più VOTI OGNI COLLEGIO
Tutti i 100 seggi vanno a chi ottiene la maggioranza nel Collegio
NORD

ULIVO

45%
Seggi in Par.   100


POLO
40%
                            0


LEGA

15%
                            0



CENTRO

ULIVO

49%
Seggi               100


POLO
48%
                            0


Lega
3%
                            0


Totale seggi





SUD

ULIVO
30%

                             0


POLO

29%
                             0

Lega
41%
Seggi                100

Totale seggi

                         300


Un partito molto concentrato in una regione può eleggere un deputato….se invece lo stesso numero dei voti è sparso per molte regioni/circoscrizioni non elegge nessun deputato.
Se c’è solo un punto di differenza vince chi ha il punto in più e il secondo pur avendo un sacco di voti non conta nulla
Insomma CHI VINCE VINCE…chi perde – anche di poco – resta in netta minoranza
Positivo:
Le circoscrizioni son di 120.000 abitanti cioè piccole ed il candidato può essere conosciuto e controllato dall’elettorato
Si vota il nome, il volto, la storia di una persona determinata …ciò è bene perché so chi voto ma può essere male se diventa personalismo….come può verificarsi per volti noti…attori…vip…belli, simpatici…ma saranno anche bravi politici? Bravi amministratori?
MORALE: nessun sistema elettorale risolve tutti i problemi…tocca alla politica risolverli.
Partiti e gruppi extraparlamentari

Nel corso soprattutto degli anni ’70 nacquero alcuni partiti non rappresentati in Parlamento sia perché non volevano essi stessi partecipare alle elezioni e quindi al “Sistema” di potere perché radicalmente antagonisti, sia per l’esiguità dei voti che avrebbero preso. A sinistra: P.d.u.p. (Partito di unità proletaria); Potere Operaio; Lotta Continua. Gruppi di sinistra terroristi: Prima Linea; Avanguardia Operaia; Brigate Rosse, etc. 
A destra: Ordine Nuovo, Avanguardia Nazionale. Gruppi di destra terroristi: N.A.R. (Nuclei Armati Rivoluzionari), Terza Posizione, etc.

IL TERRORISMO ROSSO E NERO

Il terrorismo rosso si muoveva con lo slogan: “colpire al cuore dello Stato” cioè si voleva abbattere il sistema di potere vigente in Italia, imperniato sulla D.C. fedele partner degli USA e delle grandi Multinazionali che controllano ormai ogni scelta economica ma anche politica nel mondo ed impongono il loro stile di vita consumistico depredando il sud del mondo. Il terrorismo di sinistra colpiva singole persone in quanto bersagli simbolici: giornalisti, sindacalisti, magistrati, uomini politici, poliziotti. Spesso venivano colpite le persone più aperte e meno conservatrici perché – secondo la delirante analisi dei terroristi – consentivano alla Stato di continuare a funzionare e rendersi meno impresentabile…lo stesso Partito Comunista era visto come un ingranaggio ormai del “Sistema”. Colpendo proprio i migliori si voleva far cadere lo Stato in una situazione di inefficienza intollerabile per i cittadini e provocare una sollevazione popolare che avrebbe portato alla Rivoluzione. Il popolo italiano non reagì affatto in questo modo ma condannò sempre ed unanimemente il terrorismo. Anche i sindacati ed i partiti di sinistra condannarono ed isolarono le frange estremiste violente.
Nella galassia dei gruppi e gruppetti extraparlamentari ricordiamo l'area degli Autonomi. Erano giovani di sinistra estrema che si contrapponevano anche al P.CI. considerato imborghesito soprattutto dopo la strategia del Compromesso Storico (Berlinguer e Moro trattavano per accordarsi e governare assieme il paese). Gloi Autonomi misero a ferro e fuoco Bologna, la zona universitaria, soprattutto, dopo la uccisione da parte della polizia dello studente Francesco Lorusso che fu sgomberata con i blindati della polizia e carabinieri su ordine di Francesco Cossiga, Ministro dell'Interno.  Gli autonomi si divisero e alcuni approdarono alla lotta armata. Usavano la P 38, (un tipo di pistola)
Il terrorismo nero invece colpiva nel mucchio. Metteva bombe e compiva attentati in luoghi pubblici: banche, stazioni, treni, piazze, per seminare il terrore, la paura ( Es. A Milano alla Banca dell’Agricoltura, a Bologna alla stazione nel 1980, nel treno Italicus..ecc.). La paura è congeniale ad un Governo Autoritario di Destra che così ha l’alibi di restringere le libertà in nome della sicurezza…inoltre i cittadini impauriti votano più a destra perché la sinistra è vista come più tollerante, libertaria e meno propensa ad utilizzare le forze dell’ordine ed effettuare repressioni. Molti attentati avvennero alla vigilia delle votazioni per influenzare il voto a favore del mantenimento dello status quo.
1 – Primo difetto: Il gruppo di partiti alleati che prende più voti ottiene un premio di maggioranza del 55% dei deputati e senatori. Nel 2008 poichè P.D.L. e Lega hanno ottenuto più voti rispetto a P.D. e I.D.V. si sono aggiudicati ben 340 deputati…cioè più della maggioranza assoluta. Con questa maggioranza la destra doveva facilmente governare per 5 anni…invece ora (ottobre 2010)  il Governo è in crisi e si pensa ad elezioni anticipate!
Questo tipo di maggioranza “drogata” era previsto solo da due leggi precedenti: la legge Acerbo del 1923 e la legge “truffa” del 1953. Due pessimi precedenti!
2 – Secondo grave difetto: la legge prevede le liste bloccate: cioè l’elettore può votare solo il partito ma non dare le preferenze ai candidati che ritiene più degni…così la lista dei deputati viene predisposta dalle segreterie (e nel popolo delle libertà probabilmente da Berlusconi che ha una visione centralistica della politica ed è incontrastato leader) e vengono scelti i più fedeli e sottomessi al capo….così quando saranno in Parlamento non prenderanno iniziative autonome ma faranno fedelmente la volontà del loro partito. Questo sistema impedisce il ricambio generazionale, cioè impedisce l’entrata in politica di facce nuove, di giovani, poiché le Segreterie tendono a perpetuare al potere le stesse persone, già conosciute e più fedeli alla linea…impedisce inoltre una vera attività parlamentare poiché i parlamentari sono "ingessati" dalle rispettive segreterie e temono di andare contro le direttive di partito e di conseguenza non essere più rimessi in lista nelle elezioni future.
E’ assolutamente indispensabile, secondo le sinistre, cambiare la legge elettorale prima di tornare al voto (anche anticipato). Infatti i valori della sinistra sono contrari alle liste bloccate poiché impediscono il rinnovamento di uomini e di idee, anzi si sta affermando sempre più il metodo molto democratico delle elezioni primarie (interne ad ogni partito) per far scegliere i candidati dagli elettori stessi.