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mercoledì 23 novembre 2011

Ius sanguinis e Ius soli... approfondimento


A proposito di: Ius sanguinis e Ius soli


"Folle che i bimbi nati in Italia non siano italiani"

La Lega: "Barricate"

Matteo Salvini: "Il capo dello Stato ormai sta esagerando con le sue forzature". L'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni: "Stravolgimento dei principi contenuti nella Carta". Poi precisa: "Nessuna critica all'operato del presidente della Repubblica"

Bambini stranieri a scuola. Per Napolitano è folle che i nati in Italia non siano italiani (Newpress)
Bambini stranieri a scuola. Per Napolitano è folle che i nati in Italia non siano italiani (Newpress)
Roma, 22 novembre 2011 -  "Non credo che in pochi giorni il mare in tempesta sia diventato una tavola. E’ un po’ incrinato, un po’ mosso, ma credo ci siano maggiori possibilità di dialogo e confronto fra gli schieramenti", ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al Quirinale. Secondo Napolitano, "ora si apre un campo di iniziativa maggiore che in passato”, anche perché “ora c’è una distinzione più netta tra il governo e il Parlamento: il governo ha dei campi a sé riservati in cui il Parlamento si propone di non intervenire e viceversa".
“Forse ora è possibile affrontare temi” come quelli di una legge quadro sui rapporti fra le minoranze religiosee lo Stato e il diritto di cittadinanza di chi vive in Italia ed è nato da immigrati.
INTEGRAZIONE -  La nomina di Andrea Riccardi, fondatore della comunità di Sant’Egidio, a ministro della Cooperazione internazionale e dell’integrazione sociale segnala "la possibilità di riprendere le politiche di integrazione che hanno uno sviluppo ormai lontano", ha detto Giorgio Napolitano citando il precedente della sua riforma (la Turco-Napolitano risalente al ‘98).
"E’ una assurdità e una follia che dei bambini nati in Italia non diventino italiani. Non viene riconosciuto loro un diritto fondamentale", continua Napolitano riferendosi alla possibilità che il Parlamento torni ad esaminare la questione della cittadinanza italiana per i figli nati in Italia degli immigrati.

Napolitano ha auspicato che tale iniziativa dovrebbe rientrare nella consapevolezza della necessità di "acquisire anche nuove energie in una società per molti versi invecchiata se non sclerotizzata". Il capo dello Stato ha inoltre ricordato il significato della nomina di Andrea Riccardi a ministro, secondo una denominazione ufficiale che richiama la cooperazione internazionale ma anche "’integrazione nella società e nello Stato italiano".
LEGA FURIOSA - "La Lega è pronta a fare le barricate in Parlamento e nelle piazze". Così Roberto Calderoli replica alla proposta di cittadinanza per i figli degli immigrati nati in Italia. Ma è tutta la Lega nord compatta contro il richiamo del presidente della Repubblica. Un diritto oggi negato, che lo stesso Napolitano oggi ha definito una "autentica follia, un’assurdità". Il più esplicito contro il Presidente è Matteo Salvini: "Il capo dello Stato ormai sta esagerando con le sue forzature - ha detto - Evidentemente lui e Monti hanno priorità diverse rispetto al Paese. Non mi sembra una priorità per i lavoratori del nord né dare i soldi a Roma capitale, né la cittadinanza ai figli". Napolitano e Monti "vivono su un altro pianeta, non conoscono i problemi degli italiani", ha aggiunto Salvini, anche perché "c’è già la possibilità per chi vive in italia e raggiunge la maggiore età chiedere la cittadinanza".
Duro con Napolitano anche l’europarlamentare Mario Borghezio: "Penso malissimo delle parole del capo dello Stato sulla cittadinanza. Il presidente della Repubblica non deve permettersi di imporre, contro la nostra tradizione giuridica millenaria, lo ‘ius soli’ sul ‘ius sanguinis’, stravolgendo così il nostro diritto. La tolleranza e la disponibilità all’integrazione - ha aggiunto - sono una cosa, ma lo stravolgimento delle nostre tradizioni giuridiche è del tutto inaccettabile e viola uno dei capisaldi giuridici della nostra identità". 
In serata interviene anche l'ex ministro dell'Interno Roberto Maroni: "L’idea di dare la cittadinanza a chiunque nasca in Italia è uno stravolgimento dei principi contenuti nella costituzione", dice in un’intervista a Radio Padania Libera. Successivamente precisa: "Nessuna critica all’operato del presidente della Repubblica da parte mia, poi non concordo su queste proposte sulla cittadinanza basata sul principio dello ius soli, ma questo è un altro discorso".
IL LIBRO SULL'ITALIA - Uscirà domani nelle librerie il volume “Una e indivisibile” nel quale il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha raccolto le riflessioni maturate sui 150 anni di storia unitaria “della nostra Italia”. Pubblicato da Rizzoli, il libro (disponibile anche in e-Book) sara’ presentato il primo dicembre alle 11.30 nell’aula magna dell’Universita’ ‘La Sapienza’ di Roma e ne discuteranno, su invito del rettore Luigi Frati, Giuliano Amato, Giuseppe Galasso, Paolo Mieli, il ministro della Cooperazione e integrazione Andrea Riccardi, Giovanni Sabbatucci.


Fonte: Quotidiano.net

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